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Notiziario


Bollettini delle Chiese di Cristo in Italia

Il boom della magia
Ma la religione serve ancora ?
Il perche' di un ritorno
Qual'e' la tua scelta ?
Che cosa devo fare per essere salvato ?
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Il boom della magia

" Riflessioni " - Novembre 1995

Ai nostri giorni stiamo assistendo ad un’eccezionale diffusione delle arti magiche che spingono sempre piu’ numerose persone ad interpellare fattucchiere ed indovini per conoscere il proprio futuro e per essere consigliati in questioni di affari, di salute e di amore.

Questo costume, ormai dilagante, si e’ ben presto rivelato un affare d’oro, non solo per maghi e fattucchiere, ma anche per le numerose agenzie pubblicitarie che quotidianamente ci bombardano, attraverso la Televisione ed i giornali. Essi ci assicurano con lusinghieri inviti che solo componendo il famoso prefisso telefonico "144" potremo risolvere tuttii nostri problemi esistenziali e trovare la felicita’ negli affari di cuore, il successo nel lavoro e nella vita.

Sembra curioso che proprio nell’era della tecnologia cosi’ avanzata, dei computer, della scienza che continua a far passi da gigante fino a rendere banali le piu’ spericolate ipotesi fantascientifiche, la gente senta il bisogno di ricorrere a questi venditori di fumo e di illusioni.

Evidentemente, nonostante il progresso scientifico, l’animo umano resta ancora affascinato dal mistero e dall’occulto. Questo fascino fa presa soprattutto in una societa’ secolarizzata in cui sono stati smarriti ipiu’ alti valori spirituali ed in cui ogni preoccupazione sembra indirizzata alla conquista di un posto al sole, costi quel che costi.

L’uomo non e’ fatto soltanto di un corpo fisico, ma dentro di se’ ha anche delle esigenze interiori che sono insopprimibili e che devono trovare in qualche modo uno sbocco. Quando queste esigenze vengono represse od ignorate e quando non sono rettamente indirizzate dalla Parola di Dio succede allora che esse degenerino in forme piu’ o meno evidenti di puro paganesimo. Il paganesimo cacciato dalla porta principale rientra di soppiatto dalla finestra nell’animo dell’uomo senza neppure che egli se ne accorga.

Del resto la storia, pur in situazioni e contesti diversi, si ripete. La stessa cosa accadde infatti anche al popolo ebraico quando, dopo aver vagato per 40 anni nel deserto, finalmente prese possesso della terra promessa, la Palestina. In questa regione c’erano pero’ anche i Cananeii quali praticavano una religione completamente diversa dal monoteismo ebraico.

La religiosita’ cananea costituiva una trappola per la fede ebraica, non solo per i riti della fertilita’ con forme di prostituzione sacra sia maschile che femminile, ma anche e soprattutto perche’ c’era un modo diverso di concepire il rapporto con Dio. Mentre nella Bibbia e’ Dio cheprende l’iniziativa e l’uomo risponde alla sua chiamata, la religiosita’ cananea e’ di tipo magico.

Le forme magiche tendono ad accaparrarsi Dio, a fare in modo che Dio sia al servizio dell’uomo. Allora lo schema si capovolge: non e’ piu’ Dio che prende l’iniziativa, ma e’ l'uomo che va verso Dio, il quale deve essere al servizio dell'uomo.

Questo e’ un rapporto di tipo magico funzionale, una specie di mercato. Io do qualcosa a Dio e Dio mi deve rispondere. Io sto molto male, ho dei bisogni, delle necessita’, faccio un’offerta, offro un sacrificio (una candela al santo, patrono della citta’ in cui vivo) e Dio mi deve dare la grazia. Se non mi fa la grazia, mi viene il dubbio: o gli ho dato poco e allora ecco un'altra candela, oppure Dio fa i capricci, oppure Dio non mi vuole bene. Io faccio una richiesta e Dio mi deve rispondere. Se non mi risponde, io mi chiedo: perche’ Dio non mi risponde dopo tutto quello che io ho fatto per lui? Dio e’ obbligato a darmi qualcosa. Anch'io sono obbligato a dare qualcosa a lui, devo pagare la mia tangente. Ecco allora quella che con un eufemismo attuale potremmo chiamare "la tangentopoli spirituale".

Quando un simile atteggiamento in campo religioso viene permesso, se non addirittura incoraggiato, non dobbiamo poi meravigliarci che si ricorra sempre piu’ spesso a maghi e ad indovini. In fin dei conti, anche se i protagonisti sono diversi, la sostanza non cambia.

Dio mette in guardia il suo popolo, ma anche noi, di non ricorrere a simili pratiche magiche perche’ alla fine ci riserveranno soltanto illusioni ed amarezze e ci distoglieranno da un vero ed autentico rapporto con Lui:«Quando entrerai nel paese che l’Eterno, il tuo Dio, ti da’, non imparerai a seguire le abominazioni di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te ... chi pratichi la divinazione, ne’ indovino, ne’ chi interpreta presagi, ne’ chi pratica la magia, ne’ chi usa incantesimi,ne’ un medium che consulta spiriti, ne’ uno stregone, ne’ chi evoca i morti, perche’ tutti quelli che fanno tali cose sono in abominio all’Eterno; e a motivo di queste abominazioni, l’Eterno il tuo Dio, sta per scacciarli davanti a te. Tu sarai integro davanti all’Eterno, il tuo Dio; poiche’ quelle nazioni, che tu scaccerai, hanno dato ascolto a indovini e maghi; ma quanto a te, l’Eterno, il tuo Dio, non ha permesso che tu faccia cosi’» (Deuteronomio 18, 9-14).

Invece di dare ascolto a indovini e maghi, Dio raccomanda al suo popolo di consultare i profeti che egli stesso suscitera’ in mezzo a loro e ai quali comunichera’ la sua volonta’. In modo particolare Dio parla di un profeta simile a Mose’ a cui avrebbe affidato tutta la sua volonta’:«Io suscitero’ per loro un profeta come te in mezzo ai loro fratelli e porro’ le mie parole nella sua bocca, ed egli dira’ loro tutto cio’che io gli comandero’. E avverra’ che se qualcuno non ascoltera’ le mie parole che egli dice in mio nome, io gliene domandero’ conto»(Deuteronomio 18, 18-19).

Questo passo della Bibbia viene chiaramente riconosciuto come una profezia messianica, in quanto il profeta simile a Mose’, a cui si allude, altri non e’ se non lo stesso futuro Messia a cui Dio ha posto in bocca le Sue Parole e per mezzo del quale ha pure creato i cieli e la terra (cfr Isaia51, 16; Ebrei 1, 2; Giovanni 12, 49-50). Cio’ appare in maniera inequivocabile dal prologo del vangelo di Giovanni (Gv 1, 1-14) ed in modo particolare in Giovanni 1, 17: «Poiche’ la legge e’ stata data per mezzo di Mose’, ma la grazia e la verita’ sono venute per mezzo di Gesu’ Cristo».

Non dobbiamo quindi rivolgerci ai maghi o agli indovini per essere illuminati sul mistero della nostra vita, sul nostro destino, sulla nostra salvezza eterna, ma dobbiamo piuttosto rivolgerci a Dio stesso che si e’rivelato, comunicando con l’umanita’ per mezzo dei suoi profeti, ma soprattutto per mezzo di Gesu’ Cristo (Ebrei 1, 1-2). Se continueremo ad ignorare questa Sua Parola, non ci sara’ alcuna luce ad illuminare il nostro cammino, ma soltanto fitte tenebre, come ammonisce il profeta Isaia:«Se vi si dice: - Consultate gli indovini ed i maghi, che sussurrano e bisbigliano - rispondete: - Non deve un popolo consultare il suo Dio? Deve forse rivolgersi ai morti per conto dei vivi? - Attenetevi alla legge ed alla testimonianza! Se un popolo non parla in questo modo e’ perche’ in esso non c’e’ luce. Si aggirera’ per il paese affranto e affamato; e quando sara’ affamato si irritera’ e maledira’ il suo re e il suo Dio. Volgera’ lo sguardo in alto, poi lo rivolgera’ verso terra, ed ecco calamita’, tenebre, oscurita’ piena di angoscia, e sara’sospinto nelle piu’ fitte tenebre» (Isaia 8, 19-22).

Sono parole scritte da un servitore di Dio parecchi secoli fa, eppure esse rispecchiano e fotografano in maniera straordinariamente puntuale la societa’ in cui viviamo oggi, una societa’ che si e’ dimenticata di Dio, una societa’ che si e’ ridotta a ricorrere ai maghi ed agli indovini con l’illusione di poter risolvere in questo modo i suoi problemi, una societa’ che, come gli struzzi, nasconde la testa nella sabbia per non vedere la rovina che incombe su di essa.

Non e’ tanto il fatto in se’ stesso, sia pure stupido ed esecrabile, di ricorrere ai maghi che preoccupa, quanto piuttosto la mentalita’ che soggiace a questo comportamento, una mentalita’ egoista, insensibile,orgogliosa che ha la pretesa di risolvere i propri problemi in maniera autonoma e indipendente da Dio. Una mentalita’ che ha perso il senso dei propri limiti, che e’ persuasa di poter costruire la propria felicita’su questa terra con i propri mezzi, che osserva impassibile e distratta i corpi straziati dalle bombe, che permette a milioni di bambini di morire di fame, a milioni di persone di essere sfruttate, che rimane imperturbabile di fronte al saccheggio delle risorse naturali.

Qualcuno potrebbe pensare: Ma cosa posso fare io di fronte a questi problemiche sono piu’ grandi di me? Io non posso cambiare il mondo, cosi’ come e’ fatto, sono una piccola cellula presa negli ingranaggi della vita e mi devo adeguare. E’ questo l’alibi a cui si ricorre di solito permettersi in pace con la propria coscienza.

Caro amico, tu forse non puoi cambiare il mondo, ma puoi cambiare te stesso.Inizia da te stesso! Riconosci i tuoi limiti, la tua dipendenza da Dio,riconosci che sei una creatura fatta "ad immagine e somiglianza di Dio",che sei venuto a questo mondo nudo e nudo te ne andrai, che per quanti sforzi potrai fare non riuscirai a cambiare questo tuo destino. Affidati a Colui che solo puo’ donarti la vera vita e la vera felicita’! Affidatia Dio! Al tuo Creatore!


Ma la religione...serve ancora ?

Questa e’ una domanda che molti si pongono e a cui spesso danno una risposta negativa. Tuttavia, le ragioni che essi adducono rivelano un’incomprensione di cosa sia, o meglio, debba essere la religione ed una superficialita’ di giudizio che non sempre manifestano in altri campi.Anche in questa occasione, come in quasi tutto cio’ che riguarda le cose di fede, si accettano per scontate le tesi e le ipotesi che qualcuno ha pubblicato, ma che sono ben lontane dall’essere documentate e provate.

Coloro i quali sostengono che la religione e’ ormai superata, portano come prova l’immoralita’ dilagante, il malcostume, la fame, le guerre che travagliano i popoli della terra, gli odii e gli intrighi di partito, le piccole e le grandi miserie di tutti i giorni, e concludono amaramente che duemila anni di Cristianesimo non sono serviti a migliorare il mondo e che se Dio veramente esiste non dovrebbe permettere che avvengano tali cose.

Questo ragionamento e’ anche comprensibile se si pensa che il tipo di "Cristianesimo" che e’ stato loro inculcato fin dall’infanzia e’soltanto un’immagine corrotta e deformata del vero e genuino Cristianesimo predicato da Cristo e dagli apostoli. L’essenza del Cristianesimo (quello vero, predicato da Cristo) e’ l’amore (Matteo 22,36-40; cf Marco 12, 29-31; Romani 13, 8-9; Galati 5, 14; Giacomo 2, 8;Levitico 19, 18). Chi e’ animato da questo sentimento rispettera’ la vita e la liberta’ altrui al punto da sacrificare la propria vita per quella degli altri, come fecero Cristo e i suoi apostoli.

Nel corso dei secoli tutto cio’ e’ stato applicato molto di rado. Nel nome di Cristo e della religione si sono compiuti ogni sorta di soprusi:sono stati massacrati popoli, promosse guerre "sante", organizzate crociate, sono state compiute pressioni di ogni tipo per costringere le coscienze entro determinati e ben preordinati schemi di pensiero.

Il ragionamento di coloro che oggi negano l’utilita’ della religione ed in particolare del Cristianesimo, rivela in essi il desiderio di disfarsi alla svelta di qualcosa di scomodo ed ingombrante. E’ una naturale reazione all’oppressione morale e spirituale a cui si sentono sottoposti. Dio, non solo non approva tali metodi, ma li condanna esplicitamente (Leggere attentamente il cap. 34 del libro del profeta Ezechiele [ Il profeta Ezechiele chiaramente si riferisce ai pastori o guide ebraiche del suo tempo, ma le sue ammonizioni valgono anche per i nostri tempi se si verificano le stesse situazioni ] ).

Un giudizio affrettato, semplicistico e troppo superficiale conduce spesso gli uomini lontano da Dio. Sono purtroppo pochi coloro che non si fermano alle apparenze, ma sospinti da un sincero spirito di ricerca della verita’, scavano profondamente e scoprono nell’annunzio della Buona Notizia di Gesu’ (Evangelo) una potenza rigeneratrice che li trasforma. Di fronte alla sporcizia non diremo mai che il sapone non serve piu’, ma semplicemente che NON E’ STATO ADOPERATO! Questo e’ cio’ che e’accaduto per il Cristianesimo: NON E’ STATO APPLICATO ...!!!

Oggi, quindi, e’ piu’ che mai indispensabile restaurare nel mondo il vero ed antico Cristianesimo, puro e genuino, come alle sue origini. Piu’che di una religione l’uomo ha bisogno di ristabilire un autentico e corretto rapporto con Dio. Occorre una forza superiore per vincere le difficolta’ in cui ci dibattiamo, e questa forza e’ CRISTO con il suo messaggio liberatorio di amore e di speranza rivolto a tutti gli uomini di BUONA VOLONTA’.


Il perche' di un ritorno

Parlare oggi di "un ritorno al Cristianesimo di Cristo" puo’apparentemente sembrare una contraddizione in termini in quanto non puo’esistere alcun Cristianesimo senza Cristo. Tuttavia se ci prendiamo la briga di esaminare attentamente la religione nella quale siamo nati alla luce della Parola di Dio, ci accorgiamo con meraviglia che essa e’profondamente cambiata rispetto al semplice messaggio di Cristo e degli apostoli.

Nel corso dei secoli si sono sovrapposte numerose dottrine umane che hanno snaturato completamente la semplicita’ e la genuinita’ del messaggio di Cristo e degli apostoli sino a renderlo oggi irriconoscibile e vuoto di significato.

Le acque della sorgente di un fiume sono pure e cristalline, ma quando il fiume scende a valle le sue acque diventano torbide ed inquinate perche’raccolgono durante il percorso ogni tipo di impurita’ e di scorie. Cosi’ e’ avvenuto per il messaggio di Cristo.

Se desideriamo oggi riscoprire la genuinita’ del messaggio cristiano dobbiamo tornare alla sorgente, alle sue origini. Questa sorgente e questa origine sono state conservate intatte nella Parola di Dio che e’ giunta fino ai nostri giorni per mezzo della Bibbia.

Se desideriamo quindi ancora oggi ritornare al vero "Cristianesimo di Cristo" non abbiamo altra alternativa. Non possiamo affidarci agli insegnamenti o alle tradizioni degli uomini, ma dobbiamo ricorrere all’unico mezzo che lo Spirito Santo ha messo a nostra disposizione permettendo che la Parola di Dio fosse conservata e giungesse inalterata fino ai nostri giorni per mezzo della Bibbia.

Gli uomini ricorrendo agli insegnamenti ed alle tradizioni umane hanno prodotto soltanto discordie e divisioni. Gli odii, gli egoismi, le guerre che affliggono la nostra societa’ sono il risultato di questo allontanamento dalla Parola di Dio. Se si fosse predicato il vero Cristianesimo di Cristo, si sarebbe predicato l’amore e la tolleranza fra gli uomini.

Come dice un antico proverbio ricordato anche dal profeta Osea: "Chi semina vento raccogliera’ tempesta" (Osea 8, 7). Anche l’apostolo Paolo a suo tempo ci mise in guardia scrivendo cosi’ ai Galati: "Non vi ingannate,Dio non si puo’ beffare, perche’ cio’ che l’uomo semina, quello pure raccogliera’. Perche’ colui che semina per la sua carne, dalla carne raccogliera’ corruzione, ma chi semina per lo Spirito, dallo Spirito raccogliera’ vita eterna" (Galati 6, 7-8).

L’apostolo Paolo, prevedendo l’allontanamento degli uomini dalla Parola di Dio, cosi’ scrive al giovane Timoteo: "Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perche’ gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori ,disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, senza affetto, implacabili,calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, traditori ,temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri anziche’ amanti di Dio, aventi l’apparenza della religiosita’, ma avendone rinnegata la potenza" (2Timoteo 3, 1-4).

Caro amico, se desideri veramente vivere in una societa’ migliore in cui regni la pace e la giustizia, incomincia anzitutto da te stesso. Ritorna alla sorgente, all’insegnamento di Cristo, alla Parola di Dio, soltanto in essa potrai trovare pace e serenita’ e quell’equilibrio interiore che rendera’ la tua vita piu’ felice in questa terra perche’ sarai confortato dalla speranza della vita eterna!


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